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Bartolomeo Mendozzi già Maestro dell’Incredulità di San Tommaso (Leonessa, 1600 – Roma, post 1644)

La negazione di Pietro

olio su tela

cm 94,5 x 129

Perizia del Prof. Gianni Papi

 

 

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Descrizione

La tela attribuita da Gianni Papi (2014) alla mano del pittore autore dell’Incredulità di San Tommaso di Palazzo Valentini a Roma, già attribuita a Bartolomeo Cavarozzi, (fototeca Zeri, scheda n. 46456) e divenuta opera name-piece dell’anonimo Maestro. Nel 1997 Papi aveva già identificato ed isolato questo nuovo ed originale artista attivo all’interno del milieu caravaggesco della “manfrediana methodus” con affinità stilistiche non distanti dal naturalismo dei pittori nordici attivi a Roma nei primi decenni del Seicento. Intorno alla tela romana negli anni lo Storico dell’Arte (Papi, 1998, pp. 3-18; Id. 2000, pp. 439-446; Id. 2001, pp. 44-46; Id. 2003, pp. 103-114; Id. 2004, pp.45-57). ha stilato un catalogo con circa una trentina di opere, importante secondo Papi è anche la componente riberesca presente nel linguaggio del Maestro, del resto documentata è la presenza del maestro spagnolo a Roma nel 1615. Fatto recente è invece il riconoscimento della personalità artistica di Bartolomeo Mendozzi quindi identificato con il Maestro dell’Incredulità di San Tommaso ( cfr. F. Curti, Su Bartolomeo Mendozzi, caravaggesco dimenticato. Per l’identificazione del Maestro dell’Incredulità di San Tommaso, in Nuovi Studi, 25, 2020, pp.75-109). La precisazione di questa personalità artistica ha quindi permesso di valutarne la fortuna collezionistica e critica, evidenziando come il pittore di Leonessa fosse ben inserito negli ambienti barberiniani e la presenza di sue opere nelle più prestigiose raccolte della sua epoca come Giustiniani e Savoia.

Bartolomeo Mendozzi già Maestro dell’Incredulità di San Tommaso (Leonessa, 1600 – Roma, post 1644)

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