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Monday: 10:00-21:00
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La negazione di Pietro
olio su tela
cm 94,5 x 129
Perizia del Prof. Gianni Papi
La tela attribuita da Gianni Papi (2014) alla mano del pittore autore dell’Incredulità di San Tommaso di Palazzo Valentini a Roma, già attribuita a Bartolomeo Cavarozzi, (fototeca Zeri, scheda n. 46456) e divenuta opera name-piece dell’anonimo Maestro. Nel 1997 Papi aveva già identificato ed isolato questo nuovo ed originale artista attivo all’interno del milieu caravaggesco della “manfrediana methodus” con affinità stilistiche non distanti dal naturalismo dei pittori nordici attivi a Roma nei primi decenni del Seicento. Intorno alla tela romana negli anni lo Storico dell’Arte (Papi, 1998, pp. 3-18; Id. 2000, pp. 439-446; Id. 2001, pp. 44-46; Id. 2003, pp. 103-114; Id. 2004, pp.45-57). ha stilato un catalogo con circa una trentina di opere, importante secondo Papi è anche la componente riberesca presente nel linguaggio del Maestro, del resto documentata è la presenza del maestro spagnolo a Roma nel 1615. Fatto recente è invece il riconoscimento della personalità artistica di Bartolomeo Mendozzi quindi identificato con il Maestro dell’Incredulità di San Tommaso ( cfr. F. Curti, Su Bartolomeo Mendozzi, caravaggesco dimenticato. Per l’identificazione del Maestro dell’Incredulità di San Tommaso, in Nuovi Studi, 25, 2020, pp.75-109). La precisazione di questa personalità artistica ha quindi permesso di valutarne la fortuna collezionistica e critica, evidenziando come il pittore di Leonessa fosse ben inserito negli ambienti barberiniani e la presenza di sue opere nelle più prestigiose raccolte della sua epoca come Giustiniani e Savoia.
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